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Mercati finanziari > Commodities
Puntata estiva sull'oro
di Gaetano Evangelista - 28/07/2017

Uno dei maggiori ostacoli ad una definitiva ripartenza dell’oro, è il persistente posizionamento, sul lato corto, da parte degli investitori istituzionali: i cosiddetti “Commercial” per usare la terminologia del Commitment of Traders Report.
Stando a quanto riportato dal CoT Index Report, allo stato attuale i Commercial detengono posizioni corte pari al 15% dell’Open Interest complessivo. Il saldo risulta meno drammatico rispetto ai livelli infimi raggiunti la scorsa primavera; ma siamo tuttora distanti dal completo riassorbimento delle posizioni corte, registrato sul finire del 2015.


Si vede che i Commercial vogliono essere persuasi con solide argomentazioni a ricoprire lo short vantato: con prezzi più bassi. non a caso, il saldo nullo di dicembre 2015 coincise con un minimo di mercato. Come spesso si dice in questo mondo, la cura per le basse quotazioni di mercato, sono basse quotazioni di mercato.
La sensazione è che il recente rimbalzo del metallo giallo sia più il riflesso della debolezza estrema del dollaro, che non un sintomo di vitalità propria. Per un investitore in dollari, ci sono ancora motivi per dubitare della definitività dell’inversione di tendenza recentemente abbozzata.
Ma per un investitore europeo, il discorso cambia.


In euro, l’oro sta rimbalzando su un confortante supporto: la trendline che connette tutti i minimi degli ultimi tre anni e mezzo. Naturalmente, a nessuno sfugge come una reazione qui possa essere più il riflesso di un rimbalzo del dollaro, che non una genuina risalita delle quotazioni aurifere. Ma poco cambia, dopotutto.
La possibilità di un rimbalzo è corroborata dalla prospettiva storica: il tasso di variazione a sei mesi dell’oro, in euro, è sceso di recente sotto la soglia del 12%.


Evidentemente, eccezion fatta per il ribasso del 2013, negli ultimi 18 anni analoghe decurtazioni di prezzo sono sempre coincise con interessanti minimi di mercato.
Ecco che l’oro può fungere da valida opzione per l’estate. Una summer card conveniente; anche se per motivi differenti da quelli auspicati da investitori frustrati dalla stagnazione delle quotazioni aurifere degli ultimi quattro e anche sette anni...





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