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febbraio 2018 gennaio 2018 dicembre 2017
Un parallelo infausto
di Alvin A. River - 11/04/2018
Nelle ultime settimane si è acceso il dibattito circa la tenuta dei supporti sulla borsa americana. L'indice S&P 500 ha prima penetrato la media mobile semplice a 200 giorni, poi quella esponenziale; ma, a ben vedere, le rotture si sono rivelate sempre marginali, e prontamente riassorbite. E questa è una fortuna, perché perdere quei livelli rafforzerebbe un parallelo storico...
 
Piazza Affari minacciata dall'Orso. Verso nuovi minimi?
di redazione - 22/06/2018
«È evidente che gli Stati Uniti godono di un vantaggio nei confronti di Cina ed Europa: economie notoriamente votate all’esportazione. Fino ad ora i mercati sono rimasti quieti, nella consapevolezza che si trattasse di un Chicken game: una prova muscolare dell’amministrazione americana, che serviva a guadagnare una posizione di forza nelle trattative vere e proprie».(segue)
Cosa indica la sovraperformance delle midcap?
di Bernie Schaeffer - 20/06/2018
Mentre il Russell 2000 è su nuovi massimi storici, lo S&P al confronto appare attardato. Si tratta della sovraperformance, quella delle small cap, più consistente dal 2010. Dicono che sia bullish quando a guidare le danze siano le smalle cap perché comprova la preferenza per il rischio da parte dei piccoli investitori. Oggi vedremo se le analisi confermano tale assunto.(segue)
Dal mercato del lavoro un "alert" per l'Equity
di Alvin A. River - 20/06/2018
La locomotiva economica americana continua a sfornare ogni mese nuovi posti di lavoro: 189 mila al mese, in media, nell'ultimo anno e mezzo: da quando l'amato/odiato Trump è stato eletto al vertice della Casa Bianca. Questa produzione di buste paga ha spinto il tasso di disoccupazione (UR) ben al di sotto del cosiddetto "NAIRU". Trattasi del livello di disoccupati il cui conseguimento...(segue)
I gestori attivi sono pienamente investiti in borsa
di Bernie Schaeffer - 18/06/2018
Finalmente mercoledì è sopraggiunto l'evento di cui abbiamo parlato ripetutamente nelle ultime settimane : la riunione del FOMC che ha condotto ad un nuovo aumento dei tassi di interesse. Certo non sono mancate le notizie di spicco: il summit fra Stati Uniti e Corea del Nord, e le nuove tariffe approvate da Trump nei confronti della Cina. Ma l'attenzione di tutti era rivolta alla Fed...(segue)
L'impiego del CESI nell'allocazione di portafoglio
di redazione - 12/06/2018
«I mercati finanziari non sono condizionati dalle notizie "buone" o "cattive". L'importante è che siano "migliori" o "peggiori": rispetto alle precedenti aspettative degli economisti. Si ottengono così indicatori che misurano costantemente la capacità di far meglio o peggio delle previsioni. Questi indici si rivelano utilissimi nell'allocazione del portafoglio azionario».(segue)
Alti e bassi a Wall Street prima delle scadenze tecniche
di Bernie Schaeffer - 11/06/2018
Entriamo in una settimana ricca di appuntamenti. Archiviato il G7 canadese, domani il presidente Trump si incontrerà a Singapore con il leader nordcoreano Kim Jong-Un, al quale potrebbe concedere un allentamento delle sanzioni in cambio della denuclearizzazione della Corea del Nord. Ma il piatto forte è atteso per mercoledì, quando il FOMC si pronuncerà...(segue)
Le sorprese negative affossano i listini azionari?
di Alvin A. River - 11/06/2018
Si discute molto in questi giorni del marcato rallentamento della crescita economica globale, e nell'Eurozona in particolare. Una frenata ben anticipata dagli indici delle sorprese economiche, in letterale caduta libera da mesi; al punto da essere scesi ora sotto i -100 punti nel Vecchio Continente. Ci si chiede cosa comporti ciò per le sorti dei mercati azionari più coinvolti. Il campione...(segue)
Rame in ribasso, greggio in rialzo: e lo S&P?
di Bernie Schaeffer - 07/06/2018
Il rame è massicciamente impiegato nei processi produttivi, mentre il petrolio è la fonte di energia per antonomasia. Non è un caso che queste due materie prime sono considerato al pari di un indicatore economico. Giova dunque esaminarne l'andamento, congiuntamente all'evoluzione dello S&P500. Il greggio è ancora in crescita del 10% rispetto all'anno scorso, mentre...(segue)
Attenzione a quota 2750 punti di S&P500
di Bernie Schaeffer - 05/06/2018
Le vendite della passata settimana sono state alimentate dall'incertezza politica in Europa, combinata con i rinnovati timori di tensioni commerciali. Lo SPY è sceso ai livelli più bassi delle ultime tre settimane, restando appena sopra i livelli di chiusura del 2017 e la media mobile a 80 giorni: un supporto decisamente degno di nota. Si sono riaffacciati i compratori sui...(segue)
Lo stress si sta impadronendo ora degli investitori
di Alvin A. River - 31/05/2018
Il rallentamento del ritmo di crescita dei bilanci delle banche centrali inizia ad impensierire anche i gestori e gli analisti più convinti delle capacità dei mercati azionari di far bene nei mesi a venire. La Fed si sta disimpegnando, e in misura anche piuttosto consistente. La BCE sta progressivamente riducendo il programma di acquisti di titoli, con l'obiettivo di azzerare la creazione...(segue)
Cosa aspettarsi fino al FOMC di giugno
di Bernie Schaeffer - 30/05/2018
LCasomai aveste cerchiato la data, potete cancellare il 12 giugno dal calendario: il presidente Trump a quanto pare ha annullato lo storico incontro con il leader nordcoreano Kim Jong Un. Il mercato azionario ha reagito in modo scomposto, ma alla fine si è trattato del solito rumore, con lo S&P che alla fine della passata ottava ha recuperato le perdite infrasettimanali.(segue)
Preoccupiamoci anche per lo scarso attivismo del sole
di Gaetano Evangelista - 28/05/2018
Il direttore di IT Forum ha deciso di stressarmi garbatamente: «Gaetano, mi prepari questa volta una presentazione di ciò che proporrai alla nostra platea di Rimini?» Il tono, al solito, è garbato ma fermo; di quelli che non ammettono repliche. Il riferimento, come sanno tutti, è alla prossima scintillante edizione dell’IT Forum. Al solito, sempre spunti di riflessione e materiale...(segue)
Piazza Affari: c'è poco da stare allegri, ma non tutto è perduto
di redazione - 25/05/2018
«Quando il rapporto SX5E/SPX ha svoltato verso l’alto, il “CESI” non ha seguito. Questo spunto non è stato confortato dai fondamentali, gli investitori hanno mangiato la foglia, e sono tornati a vendere le borse europee, preferendo Wall Street. È chiaro che se dall’Europa non parte un flusso di dati confortante, la sottoperformance continuerà a scavare.(segue)
Il ritorno della volatilità a Wall Street
di Bernie Schaeffer - 24/05/2018
Lo scorso anno, di questi tempi, soltanto tre volte lo S&P aveva fatto registrare un saldo giornaliero in valore assoluto superiore al punto percentuale. Una palese assurdità. Quest'anno le cose procedono diversamente: al 18 maggio, le sedute "volatili" sono state già ben 32: una in più dell'intera statistica del 2016, il dato più elevato addirittura dal 2009. Oggi esaminerò le implicazioni...(segue)
Poche opzioni put rispetto alle call
di Bernie Schaeffer - 21/05/2018
Mentre il Russell 2000 si è prodotto nel conseguimento di un nuovo massimo storico, lo S&P è rimasto abbastanza sulle sue; di fatto, la scorsa ottava ha perso terreno. Dopo un inizio promettente, la settimana passata è stata negativamente condizionata dalla crescita dei tassi di interesse oltre il 3%, e sopra il picco di fine aprile. Penso che lo smantellamento...(segue)
Ridurre o modificare l'asset allocation?
di Alvin A. River - 21/05/2018
Quanto c'é di vero nell'affermazione secondo cui il rallentamento congiunturale rischia di far deragliare il bull market in essere ininterrottamente da nove anni? è vero che è giunto il momento di compiere variazioni nel portafoglio, non tanto nella esposizione al rischio, quanto nella scelta dei settori da sovra e sotto pesare? la tabella che propongo oggi risponde a questi interrogativi.(segue)
Cosa aspettarci fino alle prossime elezioni
di Bernie Schaeffer - 17/05/2018
Mancano meno di sei mesi alle elezioni di medio termine. Saranno rinnovati tutti i seggi della Camera, e circa 1/3 dei seggi del Senato. Le previsioni indicano che i democratici faranno significativi passi in avanti; ma non mi volevo soffermare su questo. Oggi mi vorrei occupare dell'andamento più probabile da qui all'inizio di novembre. Sappiamo che solitamente...(segue)
Quando il Margin Debt affossa il mercato
di Alvin A. River - 16/05/2018
Da anni fa notizia la crescita del cosiddetto "Margin Debt": l'indebitamento contratto dagli investitori con il proprio intermediario, con la finalità di comprare sul mercato azioni "a leva". In realtà la dinamica è fisiologica, perché riflette la contestuale crescita della capitalizzazione di mercato. Al solito, queste variabili sono rilevanti solo quando proposte in termini relativi...(segue)
Perché siamo ancora ribassisti (II Parte)
di Charlie Minter - 15/05/2018
Sono passati sette anni da quando la National Commission On Fiscal Responsibility and Reform (nota anche come Commissione Simpson-Boles) pubblicò il suo rapporto. L’ex senatore Alan Simpson di recente ha sottolineato che il debito pubblico è aumentato di 7 trilioni di dollari negli ultimi sette anni. L’accusa è netta: entrambi i partiti hanno abdicato alle rispettive responsabilità...(segue)
Il conflitto legato al triangolo di Wall Street
di Bernie Schaeffer - 14/05/2018
I principali indici hanno sperimentato un rimbalzo la passata ottava, assecondando la teoria che vede il mercato brillare, nelle settimane successive ad un FOMC che si conclude con un nulla di fatto sul fronte dei tassi di interesse. Al contrario, quando la Fed aumenta i tassi, come occorso lo scorso 21 marzo, il mercato maldigerisce la notizia. Alla fine, l'operato della banca centrale...(segue)
I ritorni di Wall Street per scaglioni di spread
di Bernie Schaeffer - 10/05/2018
I Treasury di recente hanno fatto notizia, nel momento in cui lo yield del Decennale si è spinto oltre il 3.0%: per la prima volta da inizio 2014. I tassi di interesse a breve scadenza sono saliti ancor di più. Lo spread fra 10 e 2 anni si è ristretto al livello più contenuto dalla fine del 2007: subito prima del crash del 2008. Oggi mi soffermerò sulle conseguenze per il mercato...(segue)
Perché siamo ancora ribassisti (I Parte)
di Charlie Minter - 10/05/2018
Abbiamo espresso diverse volte nel passato le ragioni per cui sul mercato azionario restiamo più ribassisti che mai. In poche parole, le nostre ragioni poggiano sugli effetti negativi della politica dei tassi ufficiali azzerati, sui tassi negativi in Europa e Giappone, e sulla transizione in atto dal Quantitative Easing al Quantitative Tightening. Senza considerare che il rapporto fra...(segue)
Il Nasdaq è giunto a capolinea (vs DAX)?
di Gaetano Evangelista - 09/05/2018
Uno dei trade di lungo periodo, da tempo più profittevoli; consiste nel vendere la borsa tedesca e comprare la tecnologia americana, quando il rapporto fra Nasdaq e DAX scivola a 0.32 volte: a quel punto i rapporti di forza si ribaltano e premiano il listino di Times Square, penalizzando la borsa di Francoforte (malgrado al denominatore del citato rapporto compaiano i dividendi...(segue)