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maggio 2017 aprile 2017 marzo 2017
 
Notizia per Draghi: sta tornando la deflazione
di Gaetano Evangelista - 08/05/2017
La vittoria di Macron alle elezioni presidenziali francesi genera ulteriori pressioni su Draghi, chiamato a stabilire un percorso di completamento dello stimolo monetario noto come "Quantitative Easing". L'economia viaggia a pieni cilindri, a giudicare dall'andamento dei PMI, tuttavia il rischio di surriscaldamento è mitigato da due aspetti: il recupero dell'euro...(segue)
Italia: piano a parlare di inflazione...
di Gaetano Evangelista - 03/05/2017
Giusto quando si incominciava a parlare di minaccia inflazionistica, è intervenuto il dato di marzo dell'indice dei prezzi al consumo, calcolati dall'OCSE, a spegnere i timori. Il CPI ha ripiegato al +1.4%, rispetto al +1.6% di febbraio: una soglia ancora del tutto fisiologica, ben inserita nel processo disinflazionistico in essere dall'inizio degli anni Novanta.(segue)
Euro: e adesso recuperiamo il ritardo
di Gaetano Evangelista - 24/04/2017
Subito dopo la conclusione del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, l'euro è vistosamente rimbalzato, spingendosi oltre quota 1.090 contro dollaro: come se fosse stato rimosso un macigno che ne impediva l'ascesa. In effetti da tempo la divisa comune è tanto sottovalutata sul piano fondamentale (contro il biglietto verde la teoria...(segue)
Il debito spiega le valutazioni eccessive (II Parte)
di Charlie Minter - 19/04/2017
Si rimane sconcertati nel notare quanto sia cresciuto il debito negli ultimi vent’anni. Se siete di orientamento politico democratico, sarà facile puntare il dito contro le politiche di Bush, e le misure che hanno agevolato l’espansione del debito. Se foste repubblicani, avrete gioco facile nel sottolineare il boom senza precedenti del debito pubblico...(segue)
Il debito spiega le valutazioni eccessive (I Parte)
di Charlie Minter - 12/04/2017
Discutiamo la situazione del debito negli Stati Uniti da anni: dal punto di vista borsistico, si tratta della motivazione principale per cui le valutazioni hanno conseguito massimi assoluti. Un po’ come avvenne in occasione del massimo di marzo 2000, quando la borsa inevitabilmente crollò, avviando una spirale recessiva.(segue)
La relazione fra tassi di interesse e tasso di risparmio
di Gaetano Evangelista - 05/04/2017
Questa correlazione ha una logica di ferro: se i tassi di interesse salgono, aumenta l'incentivo da parte delle famiglie a rimandare i consumi al futuro e ad accantonare reddito; viceversa, se i tassi di interesse diminuiscono, si riduce l'incentivo a rimandare i consumi, e cala di conseguenza il reddito risparmiato. Una relazione in essere da anni; fino al...(segue)
E per questa estate, una curva più piatta!
di Gaetano Evangelista - 31/03/2017
Gli economisti osservano con una certa ansia l’appiattimento in atto della curva dei rendimenti americana. Nella versione più semplicistica, la “curva dei rendimenti” – così chiamata perché esprime a forma di curva tendenzialmente crescente, i rendimenti dei titoli pubblici dalle scadenze più brevi a quelle più lontane nel tempo – è rappresentata dalla...(segue)
Il ricongiungimento monetario
di Gaetano Evangelista - 21/03/2017
L'inflazione è sempre e comunque un fenomeno monetario, ammoniva Milton Friedman dalla sua cattedra di Chicago. E pensiamo che, in una certa misura, egli abbia avuto ragione. Perché storicamente inflazione e moneta vanno a braccetto. Non che la prima spieghi interamente la seconda; ma esaminando gli aggregati monetari, possiamo prevedere...(segue)
Dove si annida il debito (privato)?
di Alvin A. River - 13/03/2017
Quasi tutti sanno che l'Italia è ai primi posti nella poco invidiabile classifica dei paesi dal più elevato debito pubblico in rapporto al PIL; meno noto è che nel club ristretto dei centenari siamo in compagnia di Giappone (229%), Grecia (177%), Portogallo (129%), Belgio (106%), Stati Uniti (104%) e fra un anno Spagna (ora 99% del PIL). E il debito privato?(segue)
Economia USA in ripresa (ma dal II trimestre)
di Gaetano Evangelista - 03/01/2017
Il sondaggio trimestrale condotto dalla Federal Reserve fra le banche di credito ordinario, rileva per il passato trimestre una maggiore propensione a concedere credito. La percentuale netta di banche americane che hanno ristretto gli standard per accedere ai finanziamenti, è scesa all'1.5% per le medie e grandi imprese, dall'8.5% del trimestre...(segue)
Gli USA accelerano, l'Europa galleggia
di Alvin A. River - 22/11/2016
Le previsioni della Federal Reserve di Atlanta inducono ad uno smisurato ottimismo: il PIL nel corrente trimestre dovrebbe crescere del 3.6%. La stima, formulata giovedì scorso, risulta addirittura superiore a quella precedente, e conferma appieno la prospettiva di un rialzo dei tassi fra meno di un mese negli Stati Uniti. Naturalmente il dollaro...(segue)
L'asso nella manica di Trump
di Alvin A. River - 14/11/2016
Mentre gli economisti cercano di scorgere gli elementi di quella che nei prossimi quattro anni etichetteremo come Trumponomics, una tendenza recente inizia a prendere corpo, e a confortare circa la congiuntura economica negli Stati Uniti dei prossimi sei-nove mesi. Secondo il sondaggio trimestrale della Federal Reserve, una crescente proporzione...(segue)
La chimera dell'inflazione in Italia
di Alvin A. River - 07/11/2016
Non senza fatica, il tasso di disoccupazione in Italia punta tendenzialmente verso il basso: dal 13.1 all'11.8% in un anno a nove mesi. Certo, il bilancio è ancora insoddisfacente, e molto resta da fare per assorbire la grave emorragia occupazionale. Qui però volevo mettere in luce un altro aspetto: qual è il tasso di disoccupazione "frizionale"...(segue)
I Servizi allontanano l'economia USA dalla recessione
di Gaetano Evangelista - 07/10/2016
Nel dibattito circa la possibilità che l'espansione economica iniziata negli Stati Uniti oltre sette anni fa possa presto esaurirsi; non si tiene sufficientemente conto dell'impatto non solo rilevante, ma direi soprattutto determinante dei servizi. L'economia USA non si basa più sul settore manifatturiero, che da' lavoro a poco più del 12% della forza lavoro...(segue)
Ci ripensi, signora Yellen
di Gaetano Evangelista - 30/09/2016
Il dato finale del PIL americano nel secondo trimestre ha fatto registrare una sorpresa positiva. Ma le nubi continuano ad addensarsi sul cielo della congiuntura economica americana: il tasso di utilizzo della capacità produttiva si attesta correntemente al 75%. Siamo ben distanti dagli estremi raggiunti sul finire del 2014, quando...(segue)
Quanto è concreta la minaccia recessiva in Europa?
di Alvin A. River - 28/09/2016
C'è malcelata delusione per la frenata dell'attività manifatturiera nell'area Euro. Il PMI preliminare del mese di settembre si è attestato ai livelli più bassi degli ultimi diciotto mesi. Siamo ancora in territorio positivo, vale a dire sopra l'asticella dei 50 punti, che tradizionalmente separa espansione da contrazione del ciclo economico; ma di questo passo...(segue)
Quanto manca alla prossima recessione in USA?
di Gaetano Evangelista - 19/09/2016
Il dibattito negli Stati Uniti è tutto incentrato sulle prossime elezioni presidenziali, e sulla possibilità che poco dopo la Federal Reserve intervenga nuovamente - o meno - sul livello ufficiale del costo del denaro. Nel frattempo però gli indicatori macroeconomici forniscono segni di saturazione della corrente congiuntura economica.(segue)
La signora Yellen deve intervenire sui tassi
di Gaetano Evangelista - 08/09/2016
Che succede alla macchina economica americana? la signora Yellen e l'intero direttorio della Fed manifestano da tempo un atteggiamento ondivago, ora promettendo un imminente inasprimento della politica monetaria, ora rimandando sine die la decisione sui tassi di interesse. Il problema è che, sebbene il tasso di disoccupazione sia sceso...(segue)
Ma siamo sicuri che occorra un nuovo QE?
di Alvin A. River - 06/07/2016
Se ne parla ormai sempre più diffusamente: la Fed deve inaugurare un QE4, la BCE a settembre deve rafforzare le correnti misure eccezionali, la Bank of England deve riaprire i rubinetti, e altre banche centrali mondiali serviranno a ruota. Il messaggio insomma è stato: i possenti stimoli monetari finora erogati non funzionano (più)? bene, offriamo loro...(segue)
L'incertezza spedirà il Regno Unito in recessione
di Alvin A. River - 28/06/2016
Sono passati sufficienti giorni dal clamoroso referendum nel Regno Unito, ma a tutt'oggi non si capisce che cosa succederà: se scatterà la procedura di uscita prevista dal Trattato di Lisbona, chi la invocherà, e quando lo farà. Tutto questo aumenta drammaticamente l'incertezza politica oltre la Manica, deprimendo la fiducia di famiglie e imprese...(segue)