24 giugno 2018
Diventa SmartTrader Abbonati
Accesso riservato
  Recupera dati accesso
Login login
Clippings menù
  Per inserire un articolo cliccare sull'icona Clipping accanto al suo titolo. Per visualizzarli cliccare su "Clip".
Clip login
Gli articoli più letti:
febbraio 2018 gennaio 2018 dicembre 2017
 
L'euro/dollaro e la razionalità dei mercati
di Gaetano Evangelista - 21/06/2018
Concettualmente è logico che una valuta si deprezzi se ne aumenta la quantità in circolazione, e si rivaluti nel caso contrario. Nei rapporti bilaterali, la svalutazione sarà subita dal cambio la cui banca centrale appare più aggressiva rispetto all'omologa; per cui, in parole povere, sarebbe naturale aspettarsi che l'euro si deprezzi contro dollaro, nella misura in cui la BCE continua...(segue)
Da dove discendono i mali dell'Italia?
di Alvin A. River - 13/06/2018
Un recente rapporto di Natixis inchioda l'Italia alle sue responsabilità esclusive (si vede che in questo periodo non andiamo granché a genio ai francesi). La ripresa nell'Eurozona è ripartita anche prima dell'avvio del programma di acquisto di titoli da parte della BCE ad inizio 2015: lo si desume dal fatto che il tasso di disoccupazione continentale, solitamente variabile lagging...(segue)
La cinghia di "trasmissione macro" cinese
di Alvin A. River - 06/06/2018
Mentre l'attenzione di tutti è puntata sulle grandi questioni geopolitiche - dalle tensioni a Washington alle prospettive di pace in Corea, dalla guerra civile in Siria al neonato governo italiano - lontano da noi, a Pechino, le autorità continuano con la loro manovra restrittiva. L'impulso fiscale è in ridimensionamento, e l'offerta di moneta si contrae a livelli che non si sperimentavano...(segue)
Come giudicare la politica monetaria globale?
di Gaetano Evangelista - 30/05/2018
Nell'eterna discussione sulle condizioni effettive della politica monetaria globale, possiamo aggiungere questa ulteriore considerazione. In termini assoluti il tasso medio di intervento delle banche centrali occidentali (Federal Reserve, Banca Centrale Europea, Bank of England) è oggettivamente contenuto, allo 0.75%: tre quarti di punto percentuale. Certo...(segue)
I timori di un errore della Fed sono prematuri (II Parte)
di Alvin A. River - 29/05/2018
Le ultime giornate turbolente sembrano smorzare la determinazione delle banche centrali nel proseguire la normalizzazione avviata della politica monetaria ultra-accomodante. D'altro canto, però, siamo ancora ben lontani dal conseguire il confine che separa una politica "più" restrittiva, da una politica restrittiva tout court. Con riferimento agli USA, ad esempio...(segue)
L’Europa col raffreddore. E qualche linea di febbre...
di Gaetano Evangelista - 18/05/2018
Dietro l’apparente serenità, c’è nervosismo fra i responsabili della politica economica europea. Dopo il picco di dicembre, il PMI manifatturiero è sceso per quattro mesi consecutivi: su livelli tale da garantire ancora una vistosa crescita, naturalmente; ma non così vigoroso come sperimentato fino alla fine del 2017. Questo rallentamento, fino ad un certo punto fisiologico, è stato...(segue)
La Fed conduce l'economia USA verso la recessione
di Gaetano Evangelista - 16/05/2018
La Federal Reserve promette ulteriori interventi sul fronte dei tassi di interesse: tre aumenti quest'anno, e altrettanti nel 2019. La politica monetaria USA passerà da "più restrittiva" a "restrittiva" tout court. O lo è già? la figura che proponiamo oggi, già vista nelle precedenti edizioni degli Outlook di AGE Italia, mostra il Fed Funds rate da trent'anni ben racchiuso...(segue)
Quando troppo è troppo?
di Gaetano Evangelista - 27/04/2018
Ci confortano ricordando che un conto sono i tassi in rialzo, altro sono i tassi alti. Dopotutto nessun bear market è iniziato quando la Federal Reserve ha aumentato il costo del denaro: i guai essendo partiti quando la banca centrale americana i tassi li ha incominciato a tagliare. A settembre 2007 la prima limatura del Fed Funds rate: le borse avrebbero svoltato verso il basso...(segue)
I timori di un errore della Fed sono prematuri
di Alvin A. River - 26/04/2018
Siamo giunti negli Stati Uniti a sei aumenti dei tassi ufficiali dalla fine del 2015. Le aspettative variano da ulteriori due, se non tre aumenti per quest'anno; e altrettanti nel 2019. Molti osservatori iniziano a temere che questo inasprimento monetario possa condurre ad un'inversione della curva dei rendimenti, ad una recessione e ad un bear market. Se però osservassimo la questione...(segue)
Deficit commerciale USA: non così lugubre come si dipinge
di Gaetano Evangelista - 25/04/2018
Malgrado i tentativi dell'amministrazione Trump, il deficit commerciale degli Stati Uniti si allarga: a febbraio il disavanzo ha raggiunto i 582 miliardi di ollari. Si tratta in termini assoluti dello squilibrio più consistente degli ultimi nove anni. Ed è un bene: non solo perché la differenza negativa fra esportazioni ed importazioni si traduce in impulso all'Export del resto del mondo...(segue)
C'é da preoccuparsi per il rallentamento congiunturale?
di Alvin A. River - 23/04/2018
Il rallentamento dell'attività economica procede. Gli indicatori congiunturali, come l'Economic Surprise Index calcolato da Citi, puntano da tempo verso il basso. E i PMI manifatturieri registrano questa tendenza: il Global PMI di JP Morgan è in calo per il terzo mese di fila e si attesta ai minimi degli ultimi sei mesi. C'é da preoccuparsi? l'esame dei PMI delle principali economie...(segue)
I NPL in Italia migliorano, ma non basta
di Alvin A. River - 09/04/2018
Meglio tardi che mai. I prestiti incagliati ("Non Performing Loan") in Italia iniziano ad assumere una auspicabile traiettoria discendente. Non siamo ai livelli di Germania e Francia, dove i NPL, in rapporto agli impieghi complessivi, sono trascurabili. Ma la buona notizia è che l'Italia ha intrapreso il sentiero spagnolo: con Madrid che ha avviato un percorso virtuoso da quando i NPL...(segue)
Il legame fra tassi di interesse e tasso di risparmio
di Gaetano Evangelista - 27/03/2018
Dal punto di vista macro, il tasso di interesse è il costo opportunità che si sostiene per rimandare a domani i consumi di oggi: se i tassi aumentano, cresce l'appeale del risparmio e si riduce quello della spesa per consumi e investimenti. Di converso, se i tassi si riducono, famiglie ed imprese non troveranno un valido incentivo - ceteris paribus - per accantonare liquidità, e si concederanno...(segue)
La liquidità salverà il mondo?
di Alvin A. River - 19/02/2018
Anche se la Fed sta aumentando il ritmo mensile del disimpegno dal programma di acquisti noti come "QEn" (i tre round di Quantitative Easing); la Bank of Japan sta acquistando sempre meno titoli, e la Banca Centrale Europea fra poco più di sei mesi porrà fine al suo APP; la base monetaria, vale a dire, lo stock di moneta in circolazione, rimane considerevole; perlomeno...(segue)
A Davos l'Europa gonfia il petto
di Alvin A. River - 26/01/2018
A Davos si respira compiacimento per la forte performance economica conseguita in Europa. Il prodotto interno lordo negli Stati Uniti arranca poco sopra il 2% di crescita reale, mentre in Europa i dati più recenti suggeriscono la prospettiva di un'espansione, sempre al netto dell'inflazione, anche più sostenuta rispetto al 3% correntemente incorporato nelle serie storiche.(segue)
Il downtrend dell'inflazione in Italia
di Gaetano Evangelista - 22/01/2018
Il Quantitative Easing ha avuto l'effetto - il merito, per uno stato debitore come il nostro - di innalzare l'inflazione ufficiale in Italia: salita dal -0.6% di gennaio 2015 al +1.9% di aprile dello scorso anno. Quando abbiamo avvicinato la parete superiore del canale discendente in essere dall'inizio degli anni Novanta. Una dinamica incoraggiante, spezzata però da...(segue)
Sottopesare il Regno Unito
di Alvin A. River - 02/11/2017
La Bank of England è chiamata a risolvere un doloroso trade-off. La svalutazione della sterlina ha prodotto inflazione, senza alcun beneficio per la bilancia commerciale. Il boom dei prezzi al consumo costringe le autorità ad aumentare i tassi di interesse: soffocando una domanda interna già in seria difficoltà; nel tentativo di contenere le importazioni e favorire...(segue)
La traiettoria del PIL USA e i tassi di interesse
di Gaetano Evangelista - 31/10/2017
Nel terzo trimestre l'economia americana ha conseguito un tasso di crescita reale annualizzato del 3.0%: è un dato confortante, che conferma il buon ritmo sperimentato nel Q2, e contribuirà ad allontanare da quell'odioso ritmo sincopato del 2.5% annuale l'espansione del PIL nel 2017. Uno sforzo effimero, però: perché l'economia USA non dispone ancora del potenziale...(segue)
Si teme una mossa azzardata da parte della Fed
di Alvin A. River - 18/09/2017
Secondo una diffusa corrente di pensiero, la Federal Reserve si accinge ad avviare il ridimensionamento del bilancio, non rinnovando automaticamente a scadenza i titoli acquistati negli ultimi dieci anni; perché l'inflazione, dopo aver sorpreso verso il basso per quattro mesi consecutivi, ad agosto ha sorpreso: verso l'alto. Peraltro, soprattutto a causa di una sola componente...(segue)