21 agosto 2018
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febbraio 2018 gennaio 2018 dicembre 2017
 
L'effetto letale della revisione del tasso di risparmio
di Alvin A. River - 21/08/2018
Qualche giorno fa il Bureau of Economic Analysis ha rivisto il tasso di risparmio (reddito non consumato) delle famiglie USA per tutti gli anni passati. Pervenendo ad una sorprendente conclusione: il saving rate è stato massicciamente sottostimato negli ultimi cinque anni. Ed in particolare, il dato più recente si attesta a poco meno del 7%, rispetto al 3.2% calcolato...(segue)
Eurozona: una frenata annunciata
di Gaetano Evangelista - 01/08/2018
Le condizioni finanziarie nell'Eurozona diventano più proibitive; e cagionano l'atteso rallentamento della crescita economica. Siamo in modalità speculare rispetto ad inizio 2015: quando l'avvio del Quantitative Easing da parte della BCE comportò la svolta verso l'alto del nostro FCI (Financial Conditions Index); basato sul valore del cambio effettivo, sui tassi di interesse governativi...(segue)
Italia a passo di gambero
di Alvin A. River - 23/07/2018
Se, come ormai appare assodato da più parti, il problema fondamentale dell'Italia è rappresentato dall'andamento dell produttività, che contiene il tasso di crescita potenziale dell'economia, lasciando che la crescita del deficit incida più pesantemente sul rapporto debito/PIL; a questo punto ho una buona notizia e una cattiva notizia. Partiamo da questa: fatto pari a 100 il livello...(segue)
Che cosa è cambiato dalla fine del 2017?
di Alvin A. River - 19/07/2018
Dall'inizio dell'anno l'indice delle borse mondiali, con esclusione di quella USA, denuncia una contrazione del 3.7%; l'Eurostoxx50 perde terreno, seppur in misura più contenuta. Wall Street sale esclusivamente grazie al contributo delle società del FAAMG, che capitalizzano più di 4 trilioni di dollari: più delle ultime 280 società dello S&P500. Per restare all'Europa...(segue)
E se l'inflazione stesse svoltando verso il basso?
di Gaetano Evangelista - 17/07/2018
L'inflazione è destinata a salire per colpa del boom delle fonti di energia? o, più probabilmente, la crescita registrata dall'inflazione già sconta il passato aumento delle quotazioni del petrolio? sovrapponendo le due misure, verrebbe da propendere per la seconda interpretazione; a condizione che si compari, come è logico, l'inflazione con la variazione del prezzo del Crude Oil...
(segue)
Come eravamo (Germania contro tutti)
di Alvin A. River - 16/07/2018
L'euro è maggiorenne. Un bilancio definitivo è ancora prematuro, ma si può già iniziare a fare qualche considerazione. A condizione di dividere in due periodi gli ultimi 18 anni. Nella prima fase, tutte le economie europee hanno migliorato il proprio tenore di vita: e in termini assoluti, e (soprattutto) nei confronti della Germania. Prendiamo l'Italia, ad esempio: nel 1999...(segue)
Primi sintomi di piena occupazione
di Gaetano Evangelista - 06/07/2018
Il mercato del lavoro incomincia a mostrare qualche segno di stress. Per la prima volta, dopo almeno 17 anni, i disoccupati registrati sono in numero inferiore rispetto ai posti di lavoro disponibili. Il tasso di disoccupazione ufficiale negli Stati Uniti si attesta sotto il "NAIRU", fissato da diversi organismi ben sopra il 4.0%. E le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono...(segue)
Quali implicazioni per la fine del QE europeo?
di Alvin A. River - 27/06/2018
Siamo alla fine del primo semestre, e incominciano le prime riflessioni sull'andamento di quest'anno, e sulle prospettive della seconda frazione del 2018. L'Ufficio Studi di AGE Italia è al lavoro, e non vedo l'ora di leggere l'Outlook per il secondo semestre. Una cosa è certa: fra sei mesi il Quantitative Easing della BCE sarà un ricordo. Da sei anni Francoforte ha contribuito attivamente...(segue)
L'euro/dollaro e la razionalità dei mercati
di Gaetano Evangelista - 21/06/2018
Concettualmente è logico che una valuta si deprezzi se ne aumenta la quantità in circolazione, e si rivaluti nel caso contrario. Nei rapporti bilaterali, la svalutazione sarà subita dal cambio la cui banca centrale appare più aggressiva rispetto all'omologa; per cui, in parole povere, sarebbe naturale aspettarsi che l'euro si deprezzi contro dollaro, nella misura in cui la BCE continua...(segue)
Da dove discendono i mali dell'Italia?
di Alvin A. River - 13/06/2018
Un recente rapporto di Natixis inchioda l'Italia alle sue responsabilità esclusive (si vede che in questo periodo non andiamo granché a genio ai francesi). La ripresa nell'Eurozona è ripartita anche prima dell'avvio del programma di acquisto di titoli da parte della BCE ad inizio 2015: lo si desume dal fatto che il tasso di disoccupazione continentale, solitamente variabile lagging...(segue)
La cinghia di "trasmissione macro" cinese
di Alvin A. River - 06/06/2018
Mentre l'attenzione di tutti è puntata sulle grandi questioni geopolitiche - dalle tensioni a Washington alle prospettive di pace in Corea, dalla guerra civile in Siria al neonato governo italiano - lontano da noi, a Pechino, le autorità continuano con la loro manovra restrittiva. L'impulso fiscale è in ridimensionamento, e l'offerta di moneta si contrae a livelli che non si sperimentavano...(segue)
Come giudicare la politica monetaria globale?
di Gaetano Evangelista - 30/05/2018
Nell'eterna discussione sulle condizioni effettive della politica monetaria globale, possiamo aggiungere questa ulteriore considerazione. In termini assoluti il tasso medio di intervento delle banche centrali occidentali (Federal Reserve, Banca Centrale Europea, Bank of England) è oggettivamente contenuto, allo 0.75%: tre quarti di punto percentuale. Certo...(segue)
I timori di un errore della Fed sono prematuri (II Parte)
di Alvin A. River - 29/05/2018
Le ultime giornate turbolente sembrano smorzare la determinazione delle banche centrali nel proseguire la normalizzazione avviata della politica monetaria ultra-accomodante. D'altro canto, però, siamo ancora ben lontani dal conseguire il confine che separa una politica "più" restrittiva, da una politica restrittiva tout court. Con riferimento agli USA, ad esempio...(segue)
L’Europa col raffreddore. E qualche linea di febbre...
di Gaetano Evangelista - 18/05/2018
Dietro l’apparente serenità, c’è nervosismo fra i responsabili della politica economica europea. Dopo il picco di dicembre, il PMI manifatturiero è sceso per quattro mesi consecutivi: su livelli tale da garantire ancora una vistosa crescita, naturalmente; ma non così vigoroso come sperimentato fino alla fine del 2017. Questo rallentamento, fino ad un certo punto fisiologico, è stato...(segue)
La Fed conduce l'economia USA verso la recessione
di Gaetano Evangelista - 16/05/2018
La Federal Reserve promette ulteriori interventi sul fronte dei tassi di interesse: tre aumenti quest'anno, e altrettanti nel 2019. La politica monetaria USA passerà da "più restrittiva" a "restrittiva" tout court. O lo è già? la figura che proponiamo oggi, già vista nelle precedenti edizioni degli Outlook di AGE Italia, mostra il Fed Funds rate da trent'anni ben racchiuso...(segue)
Quando troppo è troppo?
di Gaetano Evangelista - 27/04/2018
Ci confortano ricordando che un conto sono i tassi in rialzo, altro sono i tassi alti. Dopotutto nessun bear market è iniziato quando la Federal Reserve ha aumentato il costo del denaro: i guai essendo partiti quando la banca centrale americana i tassi li ha incominciato a tagliare. A settembre 2007 la prima limatura del Fed Funds rate: le borse avrebbero svoltato verso il basso...(segue)
I timori di un errore della Fed sono prematuri
di Alvin A. River - 26/04/2018
Siamo giunti negli Stati Uniti a sei aumenti dei tassi ufficiali dalla fine del 2015. Le aspettative variano da ulteriori due, se non tre aumenti per quest'anno; e altrettanti nel 2019. Molti osservatori iniziano a temere che questo inasprimento monetario possa condurre ad un'inversione della curva dei rendimenti, ad una recessione e ad un bear market. Se però osservassimo la questione...(segue)
Deficit commerciale USA: non così lugubre come si dipinge
di Gaetano Evangelista - 25/04/2018
Malgrado i tentativi dell'amministrazione Trump, il deficit commerciale degli Stati Uniti si allarga: a febbraio il disavanzo ha raggiunto i 582 miliardi di ollari. Si tratta in termini assoluti dello squilibrio più consistente degli ultimi nove anni. Ed è un bene: non solo perché la differenza negativa fra esportazioni ed importazioni si traduce in impulso all'Export del resto del mondo...(segue)
C'é da preoccuparsi per il rallentamento congiunturale?
di Alvin A. River - 23/04/2018
Il rallentamento dell'attività economica procede. Gli indicatori congiunturali, come l'Economic Surprise Index calcolato da Citi, puntano da tempo verso il basso. E i PMI manifatturieri registrano questa tendenza: il Global PMI di JP Morgan è in calo per il terzo mese di fila e si attesta ai minimi degli ultimi sei mesi. C'é da preoccuparsi? l'esame dei PMI delle principali economie...(segue)
I NPL in Italia migliorano, ma non basta
di Alvin A. River - 09/04/2018
Meglio tardi che mai. I prestiti incagliati ("Non Performing Loan") in Italia iniziano ad assumere una auspicabile traiettoria discendente. Non siamo ai livelli di Germania e Francia, dove i NPL, in rapporto agli impieghi complessivi, sono trascurabili. Ma la buona notizia è che l'Italia ha intrapreso il sentiero spagnolo: con Madrid che ha avviato un percorso virtuoso da quando i NPL...(segue)
Il legame fra tassi di interesse e tasso di risparmio
di Gaetano Evangelista - 27/03/2018
Dal punto di vista macro, il tasso di interesse è il costo opportunità che si sostiene per rimandare a domani i consumi di oggi: se i tassi aumentano, cresce l'appeale del risparmio e si riduce quello della spesa per consumi e investimenti. Di converso, se i tassi si riducono, famiglie ed imprese non troveranno un valido incentivo - ceteris paribus - per accantonare liquidità, e si concederanno...(segue)
La liquidità salverà il mondo?
di Alvin A. River - 19/02/2018
Anche se la Fed sta aumentando il ritmo mensile del disimpegno dal programma di acquisti noti come "QEn" (i tre round di Quantitative Easing); la Bank of Japan sta acquistando sempre meno titoli, e la Banca Centrale Europea fra poco più di sei mesi porrà fine al suo APP; la base monetaria, vale a dire, lo stock di moneta in circolazione, rimane considerevole; perlomeno...(segue)